Il Colosseo?

E' vicino a Bra


Curiosando nei dintorni di Bra, arriviamo a Vezza d'Alba, sin dall'alto Medioevo, sede di una pieve confermata al Vescovo d'Asti nel 1041. Governata in loco nei secoli XII e XIII dai "de Vicia" Vezza d'Alba fu ceduta in seguito dal Vescovo ai De Ponte, nel 1377. Venne da questi venduta nel 1401 ai Roero. Del già potente castello, residenza dei Roero di Vezza fino alla fine del 1600, resta soltanto un rudere del mastio. La parrocchiale (S.Martino), sull'omonimo colle è una vasta costruzione del 1665 ampliata a metà dell'800 con l'aggiunta delle navate laterali. La chiesa barocca di S.Bernardino fu eretta nella seconda metà del '700, mentre il campanile fu ultimato nel 1792.




Cherasco nel 1631 fu scelta come sede per le trattative tra le diverse forze in lotta nella guerra del Monferrato. Tra i plenipotenziari, in veste di legato pontificio, figurava un giovane prelato che avrebbe fatto carriera, Giulio Mazarino che diverrà uno statista francese. A lato la Torre civica di Saluzzo.



Continuando il nostro percorso ci troviamo a Pollenzo, città romana, oggi piccola frazione di Bra, la quale più di ogni altra ha mantenuto tracce della pianta originale, soprattutto nel cosiddetto Borgo del Colosseo, costruito sulle fondamenta dell'anfiteatro la cui cavea ellittica è ben visibile soprattutto dall'alto del paese. L'altra faccia urbanistica di Pollenzo è invece quella neogotica, voluta dai Savoia, con la grande tenuta di caccia e il complesso monumentale di Piazza Vittorio Emanuele II. Del tardo Medioevo è Cherasco, costruita ex-novo nel 1243 sull'ampia terrazza formata dal triangolo di confluenza della Stura di Demonte e del Tanaro. La pianta della signorile cittadina è rigorosamente quadrilatera, con vie ampie e perpendicolari, ricche di portici e abbellite da una serie di palazzi e chiese di nobili forme, tutte riconducibili al romanico ed al barocco. Le esigenze difensive determinarono la costruzione di imponenti fortificazioni sulle cui vestigia si estende oggi la passeggiata dei bastioni che conduce al castello visconteo, molto rimaneggiato nell' ottocento. Quando nel XVIII secolo Cherasco divenne sede estiva della Corte cambiò in parte la propria struttura urbanistica, con la creazione di nuove mura, archi e porte; a quest'epoca risalgono il Palazzo Salmatoris e il ghetto ebraico, di cui restano alcune case e la sinagoga. La pianta trapezoidale, dai limiti ben definiti, evidenzia le funzioni militari di Canale, un borgo nuovo, rifondato completamente dal Comune di Asti nel 1250, che conserva interessanti portici nella centrale via Roma, su cui si affacciano alcune chiese barocche. Il castello dei Malabayla è cinquecentesco, mentre l'antica pieve di San Vittore indica il luogo dove sorgeva un primitivo centro urbano alto medioevale. Concludiamo il nostro itinerario arrivando in una delle più affascinanti città del Piemonte: Saluzzo (345 m - 16.000 abitanti a 48 km da Bra). Ha mantenuto nella struttura urbanistica e nell'architettura degli edifici del centro storico il carattere aristocratico che da secoli la contraddistingue. La città moderna, invece, si è sviluppata degradando a mano a mano verso la pianura. Su Salita al Castello, che conduce alla Castiglia, si affacciano nobili dimore, tra cui l'Antico Palazzo Comunale con la quattrocentesca Torre Civica e la casa delle Arti. Adiacente è la Chiesa di San Giovanni, di stile gotico, monumento di notevole valore artistico come la rinascimentale Casa Cavassa, ora museo civico. Saluzzo è nota per la lunga tradizione di artigianato del mobile e del restauro che vengono celebrati nelle importanti rassegne nazionali di maggio e settembre.

B.B.



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Last updated 02_May-98
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